Verucchio

 

 

Questa cittadina fu scelta circa 3000 anni fa da un gruppo di uomini che videro in Verucchio un luogo ideale per fondare la loro città, la civiltà di cui stiamo parlando è quella ‘Villanoviana’. Verucchio fu uno dei più importanti centri di questa cultura e il grado di evoluzione di questa civiltà è dimostrabile dagli innumerevoli e straordinari oggetti ritrovati in alcune necropoli.
Civiltà antica e nello stesso tempo avvolta dal mistero. Successivamente nel Medioevo la sua Rocca diventa centro di vitale importanza sia per la sua funzione militare sia per quella civile.
Dante nella ‘Divina Commedia’ cita il Mastin Vecchio, capostipite dei Malatesta, e padre di Giangiotto e Paolo celebri per la storia d’amore e di morte con Francesca. Un mistero irrisolto e non suffragato da alcuna prova certa vuole che fra le mura della Rocca si sia dipanata la storia a sfondo tragico della tresca amorosa di Paolo e Francesca da Rimini. Questa vicenda viene contesa da diversi castelli della zona fra i quali Gradara, Rimini, ecc. Lui di bell’aspetto e colto, lei malmaritata con Giovanni lo Zoppo furono colti da improvvisa follia amorosa complice un libro.
Dante narra che ‘Galeotto fu il libro e chi lo scrisse’.
Chissà se la bianca figura che alcuni hanno immaginato di vedere nelle notti di luna piena sia veramente l’ectoplasma della irequieta signora? A noi non è dato sapere! L’amore fu più forte della violenza della morte.
Verucchio vanta un’antichissima storia legata a doppio filo alla Signoria dei Malatesta. Ma molto prima del Medioevo, nell’età del Ferro tra il IX e il VI sec. a.C., Verucchio ospita un importante insediamento di cultura Villanoviana del quale custodisce tuttora reperti straordinari nel suo Museo civico ricavato dall’antico convento di S. Agostino. Dalla stupenda Rocca Malatestiana o Rocca del Sasso, si può infatti ammirare un panorama strepitoso. La visita al complesso monumentale, edificato fra il XII e il XVI secolo, ci restituisce il fascino della vita quotidiana all’epoca delle signorie. Da non perdere le spettacolari visite serali, in agosto dal 6 all’11 e dal 17 al 23 del mese, alle ore 21 e alle ore 22.
A Villa Verucchio molto suggestivo il Convento dei Frati Minori Francescani (tel. 0541/6784179) con il secolare cipresso che la tradizione vuole piantato dal Santo.

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